CHIRURGIA DELLA CALVIZIE
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AUTOTRAPIANTI DEI CAPELLI

DOPO LA CHIRURGIA TRADIZIONALE UNA NUOVA METODICA DI PRECISIONE

Come già spiegato negli articoli tematici di questo sito, la chirurgia dell’autotrapianto dei capelli costituisce un importante passo avanti nella cura del danno estetico causato dalla calvizie.
Sino ad alcuni anni or sono era impensabile che un capello prelevato dalla regione nucale potesse essere trapiantato ed attecchire in una nuova area del cuoio capelluto.
I primi trapianti consistevano nel prelievo di quantità importanti di “isolotti di capelli”, grandezza dovuta anche alla grossolanità della tecnica e delle possibilità delle amplificazioni ottiche a disposizione del chirurgo. Ne risultava una correzione che lasciava molto a desiderare, causa la ricostruzione della chioma “a bambola”, in quanto i capelli crescevano a “ciuffetti”.
Si è passati quindi a ridurre progressivamente il diametro degli “isolotti” con grande miglioria del risultato agli occhi di chi lo guarda.
Attualmente il prelievo dei capelli da impiantare si attua con una striscia di cute dalla regione nucale di lunghezza variabile (circa 15-18 cm.) questa striscia è poi divisa in tante piccole unità e trapiantata nella zona da re-infoltire o coprire con capelli.
I tempi di attuazione di questa metodica sono lunghi e la presenza della cicatrice orizzontale a livello della nuca costituisce spesso uno “spauracchio” per chi è deciso a sottoporsi ad un autotrapianto.
Da pochissimo tempo abbiamo importato una apparecchiatura particolarmente sofisticata in grado di integrare e, in molti casi, soppiantare totalmente le tecniche convenzionale.
Con questa macchina vengono aspirati i capelli praticamente uno per uno, e “sparati “ nella zona di impianto, lasciando lo stesso segno di una puntura di un ago, senza la cicatrice posteriore e con una ridottissima reazione della cute ricevente.
I tempi operatori si riducono con miglioramento anche per il paziente.
Lo shampoo si può fare sin dal giorno dopo l’intervento, che viene eseguito in anestesia locale ed ambulatoriamente.
Questa tecnica non preclude l’adozione contemporanea anche di metodiche convenzionali, specie in quei casi di particolare estensione delle aree da trattare.
Il suo utilizzo, in questi casi, è comunque dedicato alla cosiddetta “prima linea” dei capelli, in quanto il risultato ottenibile è praticamente uguale al naturale



Ultimo aggionamento il: 11/10/2018

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