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LE RUGHE DEL VISO: i Fillers e la dermoabrasione

Le rughe del viso sono avvallamenti della pelle causate dalla “secchezza” e dalla perdita della elasticità della cute stessa. Ciò che ne favorisce la accentuazione, a parte le caratteristiche proprie, sono la esposizione prolungata e “sconsiderata” ai raggi solari. Le radiazioni solari si sommano nel tempo sino a raggiungere una quantità tale (che varia da persona a persona) da causare una patologia che si chiama “elastosi solare”, che procura il depauperamento progressivo delle fibre elastiche contenute nello spessore della pelle. Per averne una idea, basti pensare alla nuca dei lavoratori agricoli o al viso dei pescatori. Esistono poi fattori che collaborano al “peggioramento”: primi tra tutti il fumo.
Spesso una paziente che ci contatta per la attenuazione delle rughe del viso, vorrebbe che noi fossimo Mefisto, con il potere di riportarla indietro nel tempo, ma tutto ciò è impossibile. Possiamo però trattare, e in molti casi con risultati veramente eccellenti, “riempiendole” con i cosiddetti FILLERS. Sono queste delle sostanze che vengono iniettate al di sotto del fondo della ruga, e che riempiendola, la risollevano e quindi la attenuano. Per contro, queste sostanze sono riassorbibili in periodi di tempo variabili da prodotto a prodotto, per cui necessitano di essere reintrodotti con uno scadenzario plurimensile o annuale. Ho detto “per contro”, ma vorrei correggere il tiro, in quanto non credo che la loro riassorbibilità sia da considerare comunque un difetto. Dico queste parole pensando a quanto visto nei miei anni passati alla Università di San Paolo in Brasile in cui studiavamo e cercavamo di trattare le sequele da iniezione di silicone liquido (prodotto il cui uso è assolutamente proibito!). Infatti i prodotti cosiddetti “permanenti” hanno la possibilità di “migrare” secondo la legge del “filo a piombo” e dislocarsi più in basso rispetto alla sede a loro dedicata e proprio per la loro caratteristica di “permanenza” non è possibile rimuoverli agevolmente e possono dare guai seri.
Altra riflessione che vorrei fare è che più il prodotto è riassorbibile, e più, a mio giudizio, ha una consistenza “pastosa” e più il risultato che ottiene è naturale (penso ad esempio all’ingrandimento delle labbra). Nei casi in cui, invece, le rughe sono molto profonde e dure da trattare, l’uso di una sostanza “morbida” normalmente non ottiene l’effetto desiderato, proprio perché la ruga tende a spingere il liquido iniettato, prima che si sia stabilizzato, ai lati della ruga, a volte addirittura annullando l’effetto voluto. Nelle rughe di espressione della fronte, ad esempio, prediligo sostanze più “dure e durature” proprio per ottenere il risultato auspicato.
La loro applicazione è eseguita ambulatoriamente, anche in anestesia locale, e normalmente in due sedute, separate tra loro di pochi giorni. Così facendo si ottiene un riempimento più modulato, senza spreco di prodotto. Dopo l’impianto, viene applicata sulla zona del ghiaccio per alcuni minuti, che ha come effetto quello di limitare il rossore ed il gonfiore, ed anche di stabilizzare il prodotto nella area di iniezione. Il giorno dopo il gonfiore passa, lasciando la sede dell’impianto con il risultato definitivo. Rari sono i “lividi”.
Per le rughe più superficiali e soprattutto per quelle delle labbra sono soddisfattissimo dei risultati ottenuti con la DERMOABRASIONE.
La tecnica consiste (lo dice la parola stessa) nella abrasione, cioè la “levigatura” della cute. Si ottiene meccanicamente con carta abrasiva e ottiene di cancellare oltre alle rugosità anche le asperità della pelle (cicatrici da acne o da varicella).
Tutte le lesioni contenute nella profondità della abrasione vengono portate via in maniera definitiva. Quelle più profonde vengono attenuate appunto per tale profondità. La guarigione di regola avviene in 2-3 giorni, periodo in cui sono applicate sulla pelle trattata delle garzine che per nessun motivo debbono essere “strappate”. Le garzine cadono da sole appunto in 2-3 giorni e sin da subito si potrà apprezzare la bontà del trattamento, che nei giorni seguenti tenderà poi a migliorare. Particolare importanza va dedicata a non esporsi ai raggi solari per almeno un mese, applicando un filtro solare total block sulla pelle trattata più volte durante il giorno. Ovviamente tale procedura non può essere eseguita durante i mesi estivi, ma normalemente il periodo “giusto” è da Ottobre ad Aprile. Nei casi più gravi non ci sono controindicazioni a ripetere il trattamento.



Ultimo aggionamento il: 11/10/2018

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