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RINFOLTIMENTO DEI PELI PUBICI CON AUTOTRAPIANTO
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A causa di problemi per lo più ormonali, prima fra tutti la menopausa, molte pazienti vanno incontro a diradamento dei peli pubici. La soluzione del problema può essere quello dell’autotrapianto di bulbi capillari. Come per il trapianto dei capelli, la zona di prelievo è la regione nucale. Con un apparecchio motorizzato vengono prelevate isole di cuoio capelluto di circa 1 mm. di diametro che contengono nel loro interno 1-2 capelli. Le isole vengono opportunamente trattate con l’ausilio di sistemi di ingrandimento, per essere “scheletrizzate”, ovverosia assottigliate ulteriormente, in modo che i capelli che attecchiranno nella zona di trapianto, siano più sottili, e il più possibile simili ai peli pubici. Gli autotrapianti verranno poi impiantati nella regione pubica a colmare le aree di diradamento. Al termine dell’operazione verrà applicato una medicazione con garze grasse e cerotti, avendo cura di non impedire le corrette funzioni fisiologiche. La medicazione rimarrà in sede 24-48 ore. Per dette ragioni il trapianto non si esegue nelle zone “più intime”, che sarebbero destinate ad insuccesso per problemi di natura sia batteriologica, che fisica. I peli trapiantati mostreranno una corretta crescita dopo un periodo di silenzio, che oscilla da caso a caso, dai 3 ai 6 mesi. Una sorta di trasformazione in peli pubici avviene di norma dopo 12-18 mesi dalla ricrescita. Nei casi più complessi potrà essere necessaria una seconda sessione di autotrapianto.
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